19) Peirce. L'uomo e la parola.
Il filosofo americano  convinto che se  vero che  l'uomo che
crea la parola, senza la parola anche l'uomo non sarebbe quello
che .
Ch. S. Peirce, L'uomo, un segno (vedi manuale pagine 274-279).

 L'uomo crea la parola, e la parola significa quello che l'uomo la
fa significare. Ma poich l'uomo pu pensare solo per mezzo di
parole o altri simboli esterni, questi potrebbero rivoltarsi e
dire: Tu non significhi nulla che non ti abbiamo insegnato noi, e
soltanto cos tu indirizzi qualche parola come interpretante del
tuo pensiero. Di fatto, dunque, uomini e parole si educano
reciprocamente; ogni arricchimento della informazione umana
coinvolge ed  coinvolto da un corrispondente arricchimento
dell'informazione della parola.
La parola o il segno che l'uomo usa  l'uomo stesso. Perch il
fatto che ogni pensiero  un segno, insieme al fatto che la vita 
un seguito di pensieri, prova che l'uomo  un segno. Cos, il
fatto che ogni pensiero  un segno esterno, prova che l'uomo  un
segno esterno. In altri termini, l'uomo e il segno esterno sono la
stessa cosa, nello stesso senso in cui la parola homo e man sono
identiche. Cos il mio linguaggio  la somma totale di me stesso;
poich l'uomo  il pensiero.
P. Brondi, Ferdinand de Saussure e il problema del linguaggio nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1979, pagine 332.
